Il trend: seconda parte [TradingFacile]

Abbiamo dato qualche definizione di trend, oggi ci occupiamo della loro classificazione. L’ classica, da in poi, ha definito tre tipi di trend: tendenze primarie, tendenze secondarie e tendenze di breve termine.

Le tendenze primarie sono i cosiddetti major trend. Questo tipo di trend dura da uno ad alcuni anni ed è più facile da individuare utilizzando grafici settimanali o addirittura mensili. Capire quale sia la tendenza principale ha due valenze: stabilire in che verso si sta muovendo il mercato per chi cerca di fare un trading di breve termine e utilizzare questi trend per chi investe a lungo termine.

Le tendenze principali, secondo , son interrrotte da trend secondari o ritracciamenti. Solitamente un primario si sviluppa in tre ‘’ (gambe). I ritracciamenti si chiamano se sono in un principale ribassista e correzioni se avvengono in un trend principale rialzista. Le correzioni o i solitamente durano dalle quattro settimane fino a sei mesi e ritracciano dal 33% al 66% del movimento che li ha preceduti.

Le tendnze di breve termine sono quelle di cui si occupa il trading. Per essere precisi di questo tipo di trend si occupa il e sono tendenze la cui durata può variare da alcuni giorni a qualche settimana. Ci sono anche le tendenze intragiornaliere (intraday) che sono quelle su cui si fa appunto trading intraday o il cosiddetto scalping.

Il trading si occupa principalmente dello sfruttamento dei trend di medio e breve termine, ma non si può prescindere dalla conoscenza delle tendenze primarie e secondarie, perché è evidente che fare operazioni nel senso dei trend principali ci permette di avere molte più possibilità di riuscita.

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