Il grafico (terza parte – le visualizzazioni) [TradingFacile]
In questo terzo articolo che riguarda i grafici ci occupiamo delle modalità di visualizzazione dei dati. In generale abbiamo imparato a scuola (studiando i grafici cartesiani e le funzioni) un solo modo per tracciare un grafico, la classica linea che unisce i punti che rappresentano i dati acquisiti.
Questo tipo di grafico che chiameremo lineare (questa definizione non ha nulla in comune con quella della matematica) si usa spesso per avere una immagine semplificata della ‘vita’ dell’asset che stiamo analizzando. Il vantaggio è che subito si colgono i grandi movimenti e l’andamento orientativo del grafico. Lo svantaggio è che non si tiene conto di tutta una serie di dati che, come vedremo, con altri sistemi ci possono dare ulteriori interessanti indicazioni, infatti, ricordiamo che un grafico lineare viene tracciato tenendo conto soltanto dei dati di chiusura della giornata. Sarebbe molto più interessante capire come sia stata la giornata borsistica e cercare di interpretarne l’andamento. Per questo motivo si usa il grafico a barre in gergo chiamato grafico borsistico. Di cosa si tratta?
Ogni giornata di borsa viene rappresentata da una barra verticale che è lunga quanto il range di prezzo (ricordate che sull’asse verticale di un grafico si segnano i prezzi?) della giornata, quindi il minimo della barra sarà il prezzo minimo della giornata e analogamente il massimo. In più si aggiungono dati ulteriori segnando sulla stessa barra con una stanghetta a sinistra il livello dell’apertura e con una stanghetta a destra il prezzo di chiusura della giornata. Un grafico di questo genere ci da molte indicazioni aggiuntive rispetto ad un grafico lineare e, come vedremo, ci permette di fare ipotesi sull’andamento della seduta ed anche sui movimenti del mercato durante il periodo di chiusura.
Un buon esercizio, che consigliamo, è cominciare a osservare alcuni grafici di borsa (si trovano in molti siti economici come yahoo finance ed altri) cercando di abituarsi a vedere l’intonazione generale del mercato e guardare con attenzione il rapporto tra le varie barre e le loro variabili.
Nel prossimo articolo ci occuperemo di altri sistemi di visualizzazione dei grafici anche se, in generale, noi ci riferiremo quasi sempre ai grafici a barre.
marzo 20th, 2008 at 15:46
Auguri di Buona Pasqua!!! Lorenzo
marzo 25th, 2008 at 21:33
Ti ho linkato
marzo 29th, 2008 at 11:49
Ciao,
grazie per aver partecipato all’iniziativa “Segnala il Tuo Blog”.
Ti ho appena inserito nella mia “Lista Links Amici”. Spero tu faccia altrettanto…
A presto.
Mr.Segnalatore
Il Segnalatore Blog
http://ilsegnalatore.blogspot.com