Benzina: dove sono associazioni e Grilli parlanti?
sabato, settembre 3rd, 2011Pubblichiamo un grafico dove accanto ai prezzi del barile di petrolio abbiamo segnato il costo della benzina e del diesel. Non credo ci sia bisogno di commenti!!!
Pubblichiamo un grafico dove accanto ai prezzi del barile di petrolio abbiamo segnato il costo della benzina e del diesel. Non credo ci sia bisogno di commenti!!!
(ANSA) – BRUXELLES, 29 SET – In Italia il 20% della popolazione e’ a rischio poverta’, contro una media Ue del 17%. Tra chi lavora lo e’ il 10%, contro l’8% in Ue. In particolare sono piu’ vulnerabili coloro con un contratto a termine (19% in Italia contro 13% in Ue). I dati, relativi al 2007, sono della Commissione europea secondo la quale le cifre non hanno subito variazioni di rilievo nel tempo: le disuguaglianze sono aumentate e il livello di poverta’ non ha subito modifiche nel corso degli anni.
Questo è il risultato della folle ricerca di tentare di mantenere lo stesso tenore di vita che ha caratterizzato gli anni novanta.
(ANSA) – ROMA, 29 SET – Cala la fiducia delle imprese a settembre soprattutto in quelle di servizio di mercato, il cui indice scende a -6 (da -5 di agosto). Secondo l’analisi dell’Isae peggiora a settembre anche la fiducia dei commercianti italiani, in particolare nella grande distribuzione: l’indicatore sintetico, considerato al netto della componente stagionale, scende infatti da 98 a 95,4. Piu’ lieve il calo della fiducia nelle imprese manifatturiere: l’indice, dopo 5 mesi di rialzo, scende da 74,4 a 74.
Questa notizia è strettamente correlata con quella del calo dei consumi. Chiaramente la fiducia delle imprese e, in particolar modo, dei commercianti cala quando dimnuiscono le vendite. (continua…)
(ANSA) – ROMA, 28 SET – Cresce ancora a settembre la fiducia dei consumatori italiani. L’indice, calcolato dall’Isae, si porta a 113,6 da 111,8. Segni di recupero vengono soprattutto dalle indicazioni sul quadro economico generale del Paese che, dopo il lieve arretramento registrato lo scorso mese, salgono da 87,1 a 89,6. Crescono anche l’indice relativo alla situazione personale degli intervistati, l’indicatore relativo al quadro corrente e quello riferito alle aspettative per i prossimi 12 mesi.
Cresce la fiducia dei consumatori proporzionalmente alla riduzione dei prezzi al consumo. Quello che sta succedendo e che spesso impropriamente viene chiamate crisi, non è altro che un riassetto degli squilibri economici dell’ultimo decennio, primo fra tutti il passaggio all’euro. La formazione della moneta unica è stato un grande vantaggio per il nostro Paese, ma l’ingiustificato raddoppio dei prezzi ha creato uno squilibrio enorme fra la capacità della domanda e la quantità dell’offerta. La riduzione dei prezzi dovrà continuare fino a quando il sistema economico avrà raggiunto nuovamente un suo equilibrio. (continua…)
Oggi avremmo voluto parlare dello stato di salute del mercato auto, ma invece di parlare in generale abbiamo preferito fare l’analisi tecnica del titolo FIAT, che in Italia è il mercato auto, ma è anche sintomatico dell’andamento del settore in Europa. Abbiamo preferito dedicarci all’analisi di un grafico settimanale che si riferisce agli ultimi dieci anni perché è da li che si vedono le tendenze principali ed è in questo tipo di grafici che sono ‘riflessi’ i fondamentali.