La composizione del mercato

giovedì, settembre 15th, 2011

In questo periodo si leggono sui giornali titoli del tipo ‘sono stati bruciati 300 milioni’ , ‘le borse colano a picco’ e  catastrofi simili. Allora tutti penseranno: poveri operatori di borsa, stanno perdendo tutto il denaro che avevano accumulato. Questo modo di pensare è molto legato all’idea che abbiamo della borsa come una cosa molto vicina al gioco d’azzardo e alle scommesse e molto lontana da una vera e propria professione. (continua…)

Facciamo il primo passo

venerdì, settembre 2nd, 2011

Tempo fa mi trovavo al bar e mi è capitato di sentire una discussione sulla borsa e sui mercati che stanno crollando. Con mio grande stupore mi sono reso conto che praticamente tutti i presenti avevano in qualche modo avuto esperienze con i mercati e tutti erano arrivati alla conclusione che ‘giocando’ in borsa ci si rimette solo denaro.

Un piccolo imprenditore aveva per un anno provato a fare il trader grazie ad un sistema automatizzato che gli era stato proposto da un amico esperto. Un medico aveva perso una enorme quantità di denaro sulle famigerate Tiscali. E potrei continuare per ore…
Sembrano storie totalmente diverse eppure tutte hanno un denominatore comune: queste persone si sono avvicinate ai mercati senza nessuna preparazione, nessuna consapevolezza su come affrontare questa attività, senza avere una propria idea, ma affidandosi a voci o a sistemi ‘magici’.

Per questo motivo la loro conclusione è corretta: affrontando i mercati in questo modo ci si rimette solo denaro. (continua…)

I consumi restano bassi

venerdì, settembre 25th, 2009

(ANSA) – ROMA, 25 SET – Le vendite al dettaglio a luglio, secondo l’Istat, hanno registrato un calo del 2,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno. Il calo e’ stato dello 0,4% rispetto a giugno 2009. L’Istat precisa che il calo tendenziale, il maggiore da marzo 2009, e’ il risultato di una diminuzione del 2,1% delle vendite di prodotti alimentari e del 2,8% di quelle di beni non alimentari. Dal punto di vista tendenziale si tratta del sesto calo consecutivo.

Nonostante la diminuzione dell’inflazione e il conseguente contenimento dei prezzi le vendite continuano a diminuire. Il fatto che può sembrare di involuzione per l’economia, a breve termine, potrebbe invece segnare un’inversione di tendenza ‘culturale’ la fine di questo di eccessivo consumismo e l’inizio di un periodo in cui si cominci a vivere con un tenore di vita ‘normale’. Per fare ripartire l’economia non bisogna solo spendere ma orientare spese ed investimenti in modo razionale, questo può portare ad una crescita omogenea di tutti i settori economici.