Taglio del rating ai bancari e i titoli schizzano verso l’alto. Come mai?

giovedì, ottobre 6th, 2011

Dopo avere tagliato ieri la valutazione dell’Italia di tre gradini da “Aa2″ a “A2″, l’agenzia di rating Moody’s ha rivisto al ribasso il giudizio sui principali gruppi italiani [...] Nel mirino di Moody’s anche le due principali banche italiane: Intesa Sanpaolo (e la controllata Banca Imi) e UniCredit sono state abbassate da “Aa3″ a “A2″, mentre é stato confermato il rating di Generali e Allianz Italy (Il Sole 24 ore)

Questa era la notizia che ieri ha turbato investitori ed operatori di borsa. Allora, seguendo la logica della notizia, ci saremmo aspettati un crollo dei titoli bancari. Risultato: Unicredit, Sanpaolo e gli altri titoli bancari hanno fatto registrare i maggiori rialzi ieri ed ancora oggi, in apertura sono i titoli che tengono l’indice italiano positivo. (continua…)

Mutui a tasso variabile: le rate diventano meno care!

venerdì, novembre 28th, 2008

(ANSA) – ROMA, 28 NOV – Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha presentato i ‘sette strumenti’ del pacchetto anticrisi varato dal governo. Detassazione, trasferimenti netti, risparmi, sotto forma di minor costi, finanziamenti, garanzie, investimenti, accelerazione di alcuni tipi di investimenti: sono questi i ‘sette strumenti’ del pacchetto anti-crisi che si applicano a un volume pari a 80 mld di euro. Tremonti, inoltre, ha detto che per i mutui variabili il tasso non superera’ il 4%. (continua…)

Cala la fiducia dei commercianti: abassino i prezzi!

giovedì, novembre 27th, 2008

(ANSA) – ROMA, 27 NOV – Ancora in calo la fiducia delle imprese del commercio, edilizia e servizi di mercato. Lo rileva l’Isae nelle consuete inchieste mensili. L’indice della fiducia dei commercianti di novembre conferma l’andamento nettamente negativo del mese scorso, portandosi da 105,5 a 97,4, sui minimi da maggio 2005. In un quadro di forte accumulo delle giacenze, crescono le attese negative sull’andamento futuro delle vendite e peggiorano significativamente anche quelle sul volume corrente degli affari.

Con la crisi continua a calare la fiducia dei commercianti? A noi sembrano lacrime di coccodrillo! Siamo convinti che l’accelerazione decisiva a questo preocesso economico che ha portato prima a bruciare le ‘riserve’ finanziarie delle famiglie e poi alla crisi col conseguente calo dei consumi, sia stata innescata dalla speculazione sul valore dell’euro. Ci spieghiamo meglio.

Quando è stato introdotto l’euro automaticamente la stragrande maggioranza dei commercianti ha pensato bene di speculare sulle spalle del consumatore sfruttando il momento di confusione e praticamente raddoppiare i prezzi al consumo facendo passare l’idea (e il fatto!) del rapporto 1 euro= 1000 lire (ricordiamo che un euro era quasi 2000 lire!). (continua…)

Crisi anche in Cina: in discussione tutto il modello socio-economico

mercoledì, novembre 26th, 2008

(ANSA) – PECHINO, 26 NOV – La banca centrale della Cina ha annunciato un nuovo ribasso del tasso d’interesse di 1,08 punti percentuali, operativo da domani. Lo afferma l’agenzia Nuova Cina. Si tratta dell’ennesimo tentativo da parte della autorita’ di rivitalizzare l’economia cinese, che sta risentendo della recessione nei Paesi occidentali. All’inizio di novembre Pechino ha annunciato un piano di investimenti pubblici di quasi sei miliardi di dollari per stimolare i consumi.

Come abbiamo detto in svariate occasioni questa crisi economica e finanziaria non è di un sistema economico in particolare, ma coinvolge l’economia mondiale o, più precisamente, lo stile di vita che negli ultimi anni si è diffuso in tutto il mondo. Non si tratta di una crisi economica ma sociale e neanche la Cina fa eccezione. (continua…)

Il governo deve intervenire per tutelare i diritti dei consumatori

martedì, novembre 25th, 2008

(ANSA) – ROMA, 24 NOV – Il governo ha illustrato stasera a grandi linee il pacchetto anti-crisi alle parti sociali convocate a Palazzo Chigi.Blocco delle tariffe ferroviarie, autostradali, di luce e gas; 120 euro sulla social card gia’ a dicembre; interventi su mutui e fiscalita’ delle imprese

Siamo all’assurdo! In Italia c’è bisogno di un intervento del governo per fare fronte alla crisi economica mondiale per agire su voci dei bilanci familiari che già automaticamente per effetto della crisi dovrebbero già essere più ‘accessibili’. (continua…)

Cala la rata dei mutui a tasso variabile

giovedì, novembre 20th, 2008

(ANSA) – ROMA, 20 NOV – Il tasso Euribor sulla scadenza trimestrale e’ sceso di quattro punti base al 4,08%, un livello che non si vedeva dal 17 maggio 2007. L’Euribor a un mese e’ calato di sette punti base al 3,61%. I dati sono rilevati dall’European Banking Federation.

Questo è sicuramente un segnale che la recessione è ancora in atto, ma, d’altra parte, il calo dell’euribor coinciderà sicuramente con un abassamento della rata dei mutui a tasso variabile con una conseguente boccata d’aria per le famiglie che ne hanno contratto uno. (continua…)

Risparmio gestito: come orientarsi

mercoledì, novembre 19th, 2008

Rallenta la fuga dal risparmio gestito anche se il terzo trimestre dell’anno è ancora pesantemente in rosso. I dati della mappa trimestrale di Assogestioni mostrano tra giugno e settembre una raccolta netta totale negativa di 39 miliardi, dopo i 50,7 miliardi del secondo trimestre e i 57,1 miliardi del primo. Potrebbe trattarsi però, di una tregua temporanea, visto il riacutizzarsi della crisi finanziaria e i deflussi per quasi 23 miliardi già registrati a ottobre.(Il Sole 24 ore)

Anche questo argomento fa parte della cattiva gestione del management delle banche perché è chiaro che il risparmiatore che vede i propri soldi scomparire i propri soldi, come è avvenuto negli ultimi tempi in quasi tutte le gestioni finanziarie, cerca di tutelarsi per limitare i danni.

(continua…)

La crisi si sente dappertutto

martedì, novembre 18th, 2008

Anche i ricchi piangono, se così si può dire. L’amministratore delegato di Goldman Sachs, Lloyd Blankfein e altri sei top manager hanno rinunciato a incassare i bonus, ovvero i premi straordinari per il 2008.
Blankfein, i presidenti e co-responsabili operativi Jon Winkelried e Gary Cohn, il responsabile finanziario David Viniar e tre vice presidenti J. Michael Evans, Michael Sherwood e John Weinberg hanno chiesto infatti al comitato compensi del board che per quest’anno si metteranno “a dieta”. Secondo quanto riferito dal portavoce della compagnia, secondo il quale il comitato si è detto d’accordo.
(continua…)