Operare molto = operare male

Operare molto = operare male

Operare molto = operare male

di 8 maggio 2016 0 commenti

L’operare intraday, spesso, è sinonimo di frenesia, di continue operazioni, di schiere di trader davanti ad un monitor che soffrono e sono pronti a reagire con la velocità della luce a qualsiasi segnale del mercato. Spesso si sentono dire cifre impressionanti come 50, 100, 200 eseguiti al giorno! Un quadro che io ritengo sia apocalittico, schiere di uomini frustrati dietro un monitor che sono pronti a premere il grilletto alla prima foglia che si muove.

Io, nella mia esperienza di trader, mi sono trovato spesso difronte alla triste realtà di chi crede di dover operare a tutti i costi: se sono qui davanti al monitor che cosa ci sto a fare se non faccio niente?

In effetti uno degli aspetti più difficili, del lavoro di trader, è la cosiddetta selezione delle operazioni. Studiare, pianificare, testare servono a prenderci dei vantaggi sul mercato, ma, nel momento più importante, sembra che siamo incapaci di cogliere il vantaggio più importante: la nostra capacità di scegliere.

La vita di tutti i giorni è fatta di scelte che riflettono la nostra conoscenza e la nostra esperienza, e perché il trading dovrebbe fare eccezione. Ci fidiamo di lunghi backtesting ( che peraltro sono utili) e poi non ci fidiamo di ciò che dovremmo conoscere meglio: noi stessi!

La verità è che abbiamo delle sovrastrutture mentali che ci siamo creati e che ci ‘impongono’ di reagire a qualsiasi segnale senza fare una selezione.

Tutti i grandi trader parlano di limitare la propria operatività al necessario: Williams seleziona i giorni della settimana in cui operare scartando gli altri, Ross si impone un numero limitatissimo di operazioni, Cooper parla di accuratissima selezione dei setup che alcune volte porta alla non operatività. Ma allora se i grandi trader, quelli che hanno più confidenza col mercato, limitano la loro operatività, perché chi non ha la stessa confidenza col trading dovrebbe scegliere di operare con frequenza?

Osservare attentamente se c’è un trend e in quale senso si evolve, selezionare un setup nella direzione del trend, cercare subito la conferma del mercato di avere fatto una buona scelta, monetizzare subito i profitti, sono tutte regole che abbiamo letto su centinaia di articoli, libri o corsi di trading, eppure, se ci pensiamo bene, continuiamo ad avere trade perdenti perché ci faceva comodo pensare che quella operazione ‘non bisognava farsela sfuggire’.

Da domani imponiamoci di entrare in un trade con regole ferree, le condizioni che ci siamo imposti debbono esserci tutte e in quel momento saremo trader migliori.

Nessun commento

Inizia la discussione

Nessun commento ancora

Puoi essere il primo a commentare.

I tuoi dati sono al sicuroIl tuo indirizzo e-mail non verrà pubblicato e nessun dato sarà condiviso con altri.