Money management la chiave del successo

Money management la chiave del successo

Money management la chiave del successo

di 12 maggio 2016 0 commenti

In effetti questo fa parte del modo di pensare di ciascun essere umano: ciascuno di noi ha paura dell’insicurezza e cerca di standardizzare tutto ciò che causa ansia e preoccupazione pensando che si possano ottenere profitti stabili ripetendo una serie di operazioni che resteranno immutabili nel tempo e che ci risolveranno i problemi per sempre.

Questo chiaramente non è possibile perché, se così fosse, ciascuno di noi potrebbe guadagnare a dismisura e questo metterebbe in discussione l’esistenza stessa del mercato. In effetti il trading è una professione come tutte le altre attività imprenditoriali, dove c’è un investimento, delle spese, un rischio e quindi un’ipotesi di guadagno. Questo è il primo passo per riuscire a entrare nella giusta mentalità che ci aiuterà ad affrontare questa professione con profitto e soprattutto con serenità.

Fatta questa doverosa premessa si capisce come le tecniche d’entrata siano solo uno strumento di una completa strategia di trading, mentre risulta fondamentale proprio la gestione dell’insieme delle operazioni in funzione del proprio capitale, della propria tolleranza del rischio e dell’efficacia dei propri segnali d’entrata, in altre parole il money management. Per far capire meglio l’importanza della gestione delle operazioni facciamo un esempio banale e magari non molto rigoroso ma che rende l’idea dell’importanza del money management.

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Esempio di money management

Supponiamo di entrare nel mercato long o short lanciando una monetina e quindi avendo una possibilità del 50% di entrare dal lato giusto del mercato.

Cosa succederà? Teoricamente alla fine di un numero elevato di operazioni dovremmo essere in pareggio, che nel trading significa perdere dei soldi se si considerano i costi fissi (servizi informativi, piattaforme, collegamento ad internet…) e le commissioni. Andiamo a vedere cosa succede se decidiamo di mettere uno stop alle perdite (stop loss) stabilendo il massimo che siamo disposti a perdere in ogni operazione ed inoltre stabilendo un massimo guadagno prima di uscire dalla nostra operazione.

Supponiamo di imporci una perdita massima di 200 € ad ogni operazione ed invece usciremo ogniqualvolta che avremo guadagnato 400 €. Quale sarà il risultato dopo un numero elevato di operazioni (supponiamo 100 trade)? Avremo una perdita (loss) nel 50% delle operazioni che possiamo quantificare, senza considerare le spese: 50 (operazioni) x 200 € = 1000 € . Viceversa ci saranno 50 operazioni in guadagno (gain) : 50 (operazioni) x 400 € = 2000 €.

Facendo il bilancio avremo un guadagno di 1000 € (da cui toglieremo le spese).

Sbalorditivo! Siamo entrati assolutamente a caso nel mercato e grazie alla nostra gestione siamo riusciti a guadagnare. Questo esempio non è chiaramente molto rigoroso ma rende l’idea del perché il money management sia la chiave del successo.

La maggior parte di chi si avvicina al mercato lo fa dedicando quasi tutto il proprio tempo allo studio di tecniche d’entrata e poco o niente al money management, ecco perché più del 90% di chi opera con continuità sul mercato è in perdita! Da questa fondamentale riflessione deve iniziare il percorso di avvicinamento a questa professione.

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