Le regole per essere un buon trader

Le regole per essere un buon trader

Le regole per essere un buon trader

di 13 maggio 2016 0 commenti

’operare intraday, spesso, è sinonimo di frenesia, di continue operazioni, di schiere di trader davanti ad un monitor che soffrono e sono pronti a reagire con la velocità della luce a qualsiasi segnale del mercato. Spesso si sentono dire cifre impressionanti come 50, 100, 200 eseguiti al giorno! Un quadro che io ritengo sia apocalittico, schiere di uomini frustrati dietro un monitor che sono pronti a premere il grilletto alla prima foglia che si muove.

Operare senza frenesia

Io, nella mia esperienza di trader, mi sono trovato spesso difronte alla triste realtà di chi crede di dover operare a tutti i costi: se sono qui davanti al monitor che cosa ci sto a fare se non faccio niente?

In effetti uno degli aspetti più difficili, del lavoro di trader, è la cosiddetta selezione delle operazioni. Studiare, pianificare, testare servono a prenderci dei vantaggi sul mercato, ma, nel momento più importante, sembra che siamo incapaci di cogliere il vantaggio più importante: la nostra capacità di scegliere.

La vita di tutti i giorni è fatta di scelte che riflettono la nostra conoscenza e la nostra esperienza, e perché il trading dovrebbe fare eccezione. Ci fidiamo di lunghi backtesting ( che peraltro sono utili) e poi non ci fidiamo di ciò che dovremmo conoscere meglio: noi stessi!

La verità è che abbiamo delle sovrastrutture mentali che ci siamo creati e che ci ‘impongono’ di reagire a qualsiasi segnale senza fare una selezione.

Tutti i grandi trader parlano di limitare la propria operatività al necessario: Williams seleziona i giorni della settimana in cui operare scartando gli altri, Ross si impone un numero limitatissimo di operazioni, Cooper parla di accuratissima selezione dei setup che alcune volte porta alla non operatività. Ma allora se i grandi trader, quelli che hanno più confidenza col mercato, limitano la loro operatività, perché chi non ha la stessa confidenza col trading dovrebbe scegliere di operare con frequenza?

Osservare attentamente se c’è un trend e in quale senso si evolve, selezionare un setup nella direzione del trend, cercare subito la conferma del mercato di avere fatto una buona scelta, monetizzare subito i profitti, sono tutte regole che abbiamo letto su centinaia di articoli, libri o corsi di trading, eppure, se ci pensiamo bene, continuiamo ad avere trade perdenti perché ci faceva comodo pensare che quella operazione ‘non bisognava farsela sfuggire’.

Da domani imponiamoci di entrare in un trade con regole ferree, le condizioni che ci siamo imposti debbono esserci tutte e in quel momento saremo trader migliori.

Plus500

Fare autonomamente le proprie analisi

Il primo sistema per perdere i propri soldi è  ascoltare consigli operativi, newsletter o avvalersi di miracolosi sistemi che promettono di tirare fuori soldi dal mercato, come acqua dal pozzo. Ognuno ha la propria percezione del rischio, la propria predisposizione ad analizzare gli eventi, la propria formazione e, per questo motivo, ciascuno deve trovare il proprio stile di trading!

Chi fa trading, si trova quotidianamente a dover competere con operatori che continuamente affinano conoscenze e tecniche per cercare di guadagnare.

Per questo la prima domanda da porsi, prima di affrontare il mercato è quanto veramente noi siamo pronti per questa competizione? Spesso molta gente affronta la ‘prima operazione’ senza nessun tipo di consapevolezza pensando ad una notizia letta su un giornale o ad un ‘consiglio’ dato da un amico.

Invece è fondamentale che la nostra preparazione sia sempre più approfondita e che i nostri strumenti tecnici siano del miglior livello possibile. Le letture che riguardano il trading sono di importanza fondamentale sia per la nostra formazione personale che per una più corretta conoscenza delle tecniche che usano gli altri operatori.

Nel vastissimo mare delle pubblicazioni del settore credo che sia utile orientarsi inizialmente su letture che possano introdurre alla materia partendo dallo studio dell’analisi tecnica che è la disciplina che affronta lo studio dei grafici di prezzo.

Un libro molto importante, per la conoscenza della materia, è Analisi tecnica dei mercati finanziari di Martin Pring, considerato una vera e propria bibbia dell’analisi tecnica, analizza nei particolari tutti i meccanismi che influenzano i mercati finanziari e i principi dell’analisi tecnica. Questo, però, non è un testo di facile lettura e quindi è consigliabile per chi ha già una piccola preparazione di base. Per questo motivo, ad un livello iniziale, ci sentiamo di consigliare Come guadagnare in borsa con l’analisi tecnica di Renato Di Lorenzo. Il testo è di carattere divulgativo e di facile lettura. Nonostante sia molto semplice, non diventa mai banale e compie un vero e proprio excursus sulle tecniche utili ad affrontare i mercati spiegandone, in modo chiaro ed efficace i meccanismi.

Chiaramente la lettura di questi testi rappresenta la primissima tappa di un vero e proprio percorso formativo che deve portarci ad essere pronti ad affrontare il mercato.

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