Cosa ci vuole per diventare investitore autonomo

Cosa ci vuole per diventare investitore autonomo

Cosa ci vuole per diventare investitore autonomo

di 12 maggio 2016 0 commenti

Spesso, durante i corsi o sui libri che trattano di trading, si cerca di rispondere alla domanda: che qualità ci vogliono per diventare un investitore autonomo?

Solitamente si tende a dire che chiunque può investire il proprio denaro autonomamente, che non ci vogliono particolari capacità e che il tutto è abbastanza facile e sicuro.

È normale che si sentano queste risposte!

Ma credete che qualcuno che vi sta ‘vendendo un corso’, magari con un ‘miracoloso’ trading system, possa veramente dirvi che il trading non sia alla portata di tutti?

È vero che per investire i propri soldi autonomamente non ci vogliono capacità divinatorie; è vero che si possono sviluppare qualità che possono rendere chiunque un buon investitore; però non è vero che chiunque possa diventare un trader; ma, soprattutto, non è per nulla una passeggiata.

Se fate parte della folta schiera di sognatori che credono ancora alle favole – come sono stato io -, è bene che vi diate una mossa.

Prima di tutto diciamo cosa NON ci vuole per essere un buon trader.

NON vi avvicinate al mercato solo per il brivido del ‘gioco d’azzardo’. Le persone che lo fanno sono molto pericolose (per se stesse), perché non hanno capito che, con loro, il mercato sarà impietoso.

NON siate superficiali sui mercati. Gli altri non lo sono.

NON pensate che diventerete facilmente ricchi facendo qualche clic: restereste profondamente delusi.

NON pensate di fare gli investitori leggendo qualche report oppure qualche giornale specialistico; nessuno si sbilancerà mai esponendo chiaramente e completamente le proprie impressioni.

NON ci sono diritti acquisiti nel mondo dei mercati; il fatto di essere un medico o un manager di successo non garantisce di riuscire a ‘tirare fuori’ soldi dal mercato.

Allora come si può diventare investitori o trader di successo?

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Come in tutte le attività che si intraprendono seriamente nel corso della propria vita.

Bisogna leggere, studiare, conoscere approfonditamente i meccanismi che ci sono dietro i mercati e crearsi una esperienza ’sul campo’ che possa renderci più consapevoli. Ma tutto questo non basta. Nel trading è richiesta una fondamentale abilità in più rispetto alle altre professioni: il controllo e il miglioramento del proprio atteggiamento mentale. Sì, proprio così: fare il trader significa diventare campioni di questa disciplina; per questo la capacità di entrare in contatto con le proprie sensazioni risulta determinante.

Chi vuole avvicinarsi seriamente a questo affascinante mondo, dovrà lavorare molto con la mente, combattere quotidianamente con le proprie debolezze, cercare di cambiare il proprio modo di pensare; anzi, sarà necessario crearsi un ‘proprio’ modo di pensare, senza seguire le correnti facili e comuni.

Avere di fronte un mercato senza intermediari, senza dover rendere conto a nessuno, sapendo che i successi dipendono solo ed esclusivamente dalle nostre capacità è una cosa bellissima, ma che richiede un lavoro molto duro. Solo così ci saranno validi frutti.

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