Niente risparmio? Diventiamo ancora più poveri!
Dal 1985 al 2005, gli anni che nei libri di storia verranno definiti come il periodo della globalizzazione e i suoi effetti, è aumentato il ‘gap’ tra ricchi e poveri nei paesi industrializzati e l’Italia è risultata sesta su 30 tra i campioni di disuguaglianza in una speciale classifica redatta dallOcse in cui viene superata solo da Messico, Turchia, Portogallo, Usa, e Polonia.(Il Sole24ore)
Proprio gli anni presi in considerazione sono quelli in cui l’italia si è trasformata da patria dei risparmiatori in patria dei debitori. In questi anni non si è mai capito che il tenore di vita che si teneva negli anni ’80 non lo si poteva tenere più e questo ha fatto si che i risparmi degli italiani siano andati in fumo e, approfittando di ciò, le banche hanno incrementato il sistema del credito per aumentare i propri profitti. Tutto questo non ha permesso una rimodulazione graduale del sistema economico delle famiglie fino a scoppiare ora. Questa politica poco lungimirante si è ritorta sugli stessi istituti di credito ed ora dobbiamo pagare con i soldi pubblici il frutto di questi spropositati accumuli. Questa è una vera ingiustizia.