Istituti bancari in difficoltà analizziamone le cause
(ANSA) - ROMA, 17 SET - Il governo russo eroghera’ un prestito fino a 1,13 trilioni di rubli (44 mld dlr) alle 3 principali banche (Sberbank, Vtb e Gazprombank). ‘Queste - spiega il ministero delle Finanze in una nota- sono banche in grado di assicurare liquidita’ a tutto il sistema’. Il ministero ha poi aggiunto che il governo e la banca centrale prenderanno anche altre misure per aumentare la liquidita’ nel corso di questa settimana.
Anche in Russia le banche risentono delle difficoltà del settore in tutto il mondo. Ma come mai gli istituti di credito, che da sempre hanno rappresentato la parte florida delle economie nazionali, sono ora in difficoltà? Ci eravamo occupati di questo argomento alcuni mesi fa parlando della crisi dei mutui, ma, come avevamo già detto, il problema non può essere limitato al fatto contingente.
Le difficoltà delle banche provengono da un problema culturale e di impostazione di tutto il settore. Storicamente gli istituti bancari non sono assimilabili alle altre aziende per rapporto fra rischio e guadagno, in parole povere una qualsiasi azienda crea profitto in funzione del rischio che decide di correre, per una banca questa relazione è stata, fino ad oggi, molto diversa.
Le banche hanno vissuto una specie di mondo parallelo in cui, tacitamente, non c’è mai stata concorrenza ed in cui le operazioni finanziarie con gli utenti prevedevano rischio nullo. Inoltre si viveva in una economia che era basata sul risparmio.
Oggi, proprio culturalmente oltre che economicamente, non è più così! Il risparmio è stato soppiantato dal credito e non solo per una mancanza di disponibilità economica di famiglie ed imprese, ma perché la la spirale perversa del consumismo ha portato ad avere esigenze ben diverse rispetto a quelle di alcuni anni fa. Questo ha portato alla difficoltà di reperire liquidità da parte delle banche e si è cominciato ad innescare il meccanismo della concorrenza in cui bisogna per forza rischiare qualcosa, solo che le banche (nella maggior parte dei casi) sono vecchie, ma non per strutture o tecnologie, ma per il modo di pensare e concepire i propri rapporti commerciali, non mettendo mai in conto di dover fronteggiare momenti di grossa difficoltà. Questo si ripercuote su tutta la struttura dal reclutamento del personale alla concezione delle politiche commerciali. Solo un rapido rinnovamento e una inversione di rotta nel modo di concepire la banca può aiutare ad evitare altri momenti di grave crisi del settore come questo.