Il prezzo provinciale della benzina: vantaggio o penalizzazione?
La notizia del giorno è che alcune compagnie (Shell, Esso) hanno varato i prezzi provinciali della benzina. Cosa significa? Potrebbe succedere che la benzina, in posti che distano solo pochi chilometri, abbia un prezzo completamente diverso, questo è stato auspicato dall’antitrust per favorire la concorrenza: ma sarà vera concorrenza? Secondo noi no e spieghiamo perché.
Oggi i prezzi dei carburanti vengono stabiliti su base nazionale e piccole variazioni di prezzo da parte del singolo distributore sono visibili e favoriscono una concorrenza anche se limitata. Domani le variazioni di prezzo su base provinciale non permetteranno ai singoli distributori, che hanno un piccolo margine sul loro guadagno, di essere ancora concorrenziali. Lo scenario che si potrebbe presentare è che potrebbero del tutto scomparire alcuni distributori rafforzando il mercato di altri.
Altro inconveniente è che il controllo dei prezzi col prezzo unico sarà molto più semplice rispetto al prezzo su base provinciale. Staremo a vedere!
Noi ci saremmo aspettati che la concorrenza fosse avvenuta, su base nazionale, tra le di verse compagnie, questo di fatto non è successo ed infatti se ci pensate bene sembra che non ci sia alcuna differenza tra le compagnie petrolifere.