Il prezzo del petrolio crolla, quello della benzina rimane alto

(ANSA) – ROMA, 24 OTT – Greggio in calo sui mercati americani dove viene scambiato a 63,45 dollari al barile, registrando una flessione del 2,21%.

Questi livelli di prezzo del petrolio non si registravano dal periodo tra marzo e maggio 2007. Per questo motivo abbiamo analizzato la serie storica dei prezzi di benzina e petrolio (che erano già stati equiparati) e siamo andati a vedere che il prezzo medio era di 1,1 euro al litro.
Oggi il prezzo dei carburanti da autotrazione si mantiene intorno ad 1,27 euro al litro con una sostanziale differenza del 15%. Tutto questo è ancora più grave se si pensa che una flessione così pesante (il 55%) del prezzo del petrolio non si registrava dal 2005.
Vorremmo capire perché i prezzi dei carburanti rimangono così alti, ricordando che, in Italia, i prezzi al consumo sono fortemente influenzati dal prezzo del gasolio e una diminuzione del costo dei trasporti farebbe scendere i prezzi e, probabilmente, avrebbe un impatto positivo sull’inflazione.
Sembrano piccole cose differenze sul prezzo di decimi di euro ma per le società petrolifere adattare con ritardo i prezzi alla variazione del costo del greggio sono grossi guadagni.
In Italia ci sono centinaia di associazione per la tutela dei consumatori perché nessuno fa propria questa battaglia? Perché i politici non sollecitano le compagnie petrolifere? Perché si permette che le bollette di luce e gas aumentino sulla base di un incremento del prezzo del petrolio (quello verificatosi durante l’estate) che si è rivelato una bolla speculativa?
Quando denunciavamo che si trattava di un modo per spingere i prezzi verso l’alto altri eminenti analisti parlavano del prezzo del petrolio a 200 $ ed ora i fatti ci danno ragione.

One Response to “Il prezzo del petrolio crolla, quello della benzina rimane alto”

  1. quinto Says:

    non dimenticate che sulla benzina grava la robin tax che, secondo me, ha di fatto sostituito l’ICI.

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