Il boom del trading on line
Indici in picchiata,volatilità alle stelle.Le azioni di multinazionali ridotte nel giro di un paio di sedute al rango di penny stock (titoli da quattro soldi). Quanto avvenuto in questi mesi non ha precedenti sui mercati azionari. Ma qualcuno ci ha guadagnato. Stiamo parlando delle piattaforme di trading online che, proprio nei mesi più drammatici della crisi, hanno avuto un consistente aumento di eseguiti. Rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso le transazioni su Webank Bpm salite del 40%, quelle su Intesa Sanpaolo del 42%; su Intesatrade del 20%; su Twice del 45%; su Click Options del 55%; su Directa del 14%; su Banca Sella del 19%; su Nuovi Investimenti del 15%; su Iwbank del 30%; su Ig Markets addirittura del 178%.(Il Sole 24 ore)
Prendiamo spunto da questo stralcio di un articolo del Sole 24 ore on line per confermare come spesso abbiamo sottolineato che i broker qualsiasi sia la situazione economica e di mercato guadagnino. Questo ci fa capire come sia pericolosissimo affidarsi ai loro consigli per gli investimenti o seguire delle cosiddette ‘linee comuni’ per gli investimenti.
Noi dobbiamo studiare e prepararci per essere in grado di affrontare al meglio il mercato autonomamente cercando di preparare una strategia di trading e non seguendo quello che è il pensare comune.
Comunque l’incremento dell’attività di trading on line, secondo noi, dimostra come la gente diventi ,molto più attenta agli avvenimenti economici e finanziari soprattutto quando se ne parla in televisione o sui mass media in generale. Questo dimostra come la conoscenza dei mercati sia ancora troppo spesso approssimativa e legata al ‘sentito dire’ piuttosto che ad una vera consapevolezza ed un approfondito studio.