I prezzi diminuiscono? Ci vogliono far capire così

(ANSA) – ROMA, 30 SET – L’inflazione a settembre segna un calo dello 0,2% rispetto ad agosto,mentre l’andamento tendenziale registra +0,2% rispetto a settembre 2008. Lo comunica l’Istat fornendo la stima provvisoria.A settembre la benzina ha mostrato un calo dell’1% su base mensile e dell’11% rispetto a settembre 2008.In aumento anche i prezzi dei libri e delle spese per l’istruzione:complessivamente il comparto segna un incremento dell’1,3% rispetto ad agosto e del 2,3% su base annua.

Continuano a diminuire i prezzi e tutti si stracciano le vesti perché i poveri piccoli imprenditori e commercianti non possono più campare. In effetti i dati ISTAT sembrano negativi confrontati con quelli dell’anno scorso nello stesso periodo, ma, in effetti, il dato tendenziale è in aumento.

Appena si parla di avvisaglie di ripresa subito i prezzi lievitano, dimenticandosi che i prezzi nel passaggio dall’euro alla lira sono stati ingiustificatamente raddoppiati. Non c’è una relazione, così veloce, fra una ripresa dei dati macroeconomici e l’aumento dei prezzi. Si continua a speculare sulle spalle del consumatore senza dimenticare come è vergognosa la gestione del prezzo della benzina che è stato legato strettamente al prezzo del petrolio quando il greggio aumentava e ora che si mantiene al prezzo normale non viene legato al costo dei carburanti con la stessa ‘veloce reazione’ di prima.

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