Crisi anche in Cina: in discussione tutto il modello socio-economico

(ANSA) – PECHINO, 26 NOV – La banca centrale della Cina ha annunciato un nuovo ribasso del tasso d’interesse di 1,08 punti percentuali, operativo da domani. Lo afferma l’agenzia Nuova Cina. Si tratta dell’ennesimo tentativo da parte della autorita’ di rivitalizzare l’economia cinese, che sta risentendo della recessione nei Paesi occidentali. All’inizio di novembre Pechino ha annunciato un piano di investimenti pubblici di quasi sei miliardi di dollari per stimolare i consumi.

Come abbiamo detto in svariate occasioni questa crisi economica e finanziaria non è di un sistema economico in particolare, ma coinvolge l’economia mondiale o, più precisamente, lo stile di vita che negli ultimi anni si è diffuso in tutto il mondo. Non si tratta di una crisi economica ma sociale e neanche la Cina fa eccezione.

Il modello di sviluppo aziendale e quello economico sono  basati su consumi eccessivi (vedi consumismo) che ha portato a pensare di tenere un livello di guadagni eccessivo e, di conseguenza, ulteriori consumi ancora una volta eccessivi. In pratica è il cane che si morde la coda: più consumi più guadagni ancora più consumi.

L’errore è stato nel pensare che questo modello economico potesse durare all’infinito. Quindi anche in Cina si è creato un sistema economico in cui si contrappongono una parte di investitori straricchi e la gente comune che annaspa per mantenere il modello consumistico.

Il vero problema, ed è qui la chiave di tutto, è sociale: ormai nessuno di noi si rende più conto che gli eccessi del consumismo non sono necessità ma il superfluo, e, per questo, diventa difficile sostenere uno stile di vita che solo fino a qualche mese fa era la normalità.

Questo è il motivo per cui noi sosteniamo che questa crisi è un’occasione. Un’occasione per guardare più all’essenza delle cose piuttosto che all’esteriorità, un’occasione per dare spazio più alla comprensione, un’occasione per condividere con altri le difficoltà, tutte situazione che storicamente hanno fatto fare un salto di qualità alle civiltà.

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