Ancora un segno di una crisi che sta recedendo

(ANSA) – ROMA, 12 OTT – Aumento della produzione industriale dell’1,2% nella zona dell’euro e dello 0,9% nella Ue-27 in agosto rispetto a luglio, quando era aumentata rispettivamente dell’1,1% e dello 0,9%. L’Italia ha registrato uno degli aumenti piu’ significativi tra i paesi della zona dell’euro, con +4,3%

Ancora un segno della crescente crisi! Come spesso ci è capitato di scrivere questa crisi sembra più nelle società di rating e negli articoli dei giornali piuttosto che in ambito finanziario. Come più volte abbiamo scritto una crisi per i normali cittadini è sicuramente in atto, ma a guardare l’aspetto della finanza non ci sono evidenze che la confermino.

Le borse sono in recupero gli indicatori cosiddetti macroeconomici sono o stazionari o in recupero. La verità è che il PIL non aumenta perché l’Italia non è mai stata competitiva se non con l’aiuto dello stato centrale, sotto forma di sovvenzioni o di svalutazione della lira.

Come nel caso del petrolio si costruiscono dei veri e propri bombardamenti mediatici per portare il mercato nella direzione che più conviene senza che la gente si ribelli.

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