Alitalia: dubbi e verità su una operazione che non comprendiamo

(ANSA) – ROMA, 26 AGO – Sedici soci con quote paritetiche hanno fondato la societa’ presieduta da Roberto Colaninno che dara’ vita alla nuova compagnia di bandiera. Tra i 16 soci Benetton, Ligresti, Toto, Tronchetti Provera, Marcegaglia, Caltagirone, Intesa SanPaolo. Nei prossimi giorni la societa’, che si chiama Compagnia Aerea Italiana, sara’ trasformata in SpA e dotata di un Consiglio di amministrazione presieduto da Roberto Colaninno, con Rocco Sabelli amministratore delegato.

A quanto pare gli imprenditori che dovevano rilevare Alitalia finalmente si sono fatti avanti, ma noi vorremmo fare alcune valutazioni che ci sembrano interessanti.

Innanzi tutto quando si parla di Alitalia si parla di una azienda che rappresenta, per fatturato, una infinitesima parte dell’economia italiana. Qualcuno argomenta che avere una compagnia di bandiera è importante per un paese, ma questo è vero in parte tanto che molti paesi economicamente evoluti non ne hanno una e dove rimangono sono retaggio del passato.

Seconda considerazione: come mai ci sono esuberi e quindi si parla oggi di licenziamenti? L’utilizzo dell’aereo è aumentato in modo esponenziale eppure c’è gente che lavora in Alitalia senza che ce ne sia bisogno.

Allora ci chiediamo come mai tutto questo polverone intorno aquesta azienda? Forse nel passato è stata utilizzare per soddisfare promesse e raccomandazioni da parte della politica? Forse si è continuato a proteggere gente che non era utile all’azienda o peggio, che era assenteista?

Una cosa è certa il management dell’azienda è stato di pessimo livello e adesso la politica e i sindacati che hanno provocato questo stato di cose cercano di mettervi riparo utilizzando, purtroppo, anche il denaro dei contribuenti.

Nella storia precedente al ’900 chi non lavorava non veniva pagato, se un’attività non funzionava chiudeva, perché oggi garantire privilegi a chi ha dimostrato di non meritarli?  Perché gli utili vengono suddivisi nell’azienda e le spese per salvarla sono a carico del contribuente?

One Response to “Alitalia: dubbi e verità su una operazione che non comprendiamo”

  1. Mirco Martinelli Says:

    l’idea di fondo è che in italia chi ha realmente capitali non è disposto a rischiarli…quindi l’unico denaro disponibile è quello pubblico…praticamente infinito.

    La mia idea è semplice: Alitalia è l’emblema della prima repubblica (fankazzisti, sprechi ed emorragia di debito pubblico)…se è ancora viva e vegeta forse questa prima repubblica non è poi tanto morta…no?

    Poi se uno proprio vuol farsi del male può farsi anche una cultura sull’argomento

    un saluto,
    mi

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