Caratteristiche delle tendenze intermedie [Analisi Tecnica Facile]

Oggi cominciamo ad affrontare un argomento decisivo nello studio dell’analisi tecnica, la classificazione delle tendenze intermedie. Perché è fondamentale capire a fondo l’evoluzione delle tendenze intermedie? Intanto i cambiamenti delle tendenze intermedie ci permettono di individuare i punti di svolta delle tendenze primarie, poi il trading con le tendenze intermedie è molto più ‘rilassante’ rispetto al daytrading e implica minori costi per le commissioni.

In generale diciamo che un movimento principale è composto da cinque tendenze intermedie, tre nella direzione del trend e due in controtendenza. È chiaro che i movimenti nella direzione del trend principale, che vengono chiamati intermedi primari, hanno durata maggiore rispetto ai movimenti di correzione che vengono chiamati movimenti intermedi secondari. Solitamente un intermedio secondario corregge il movimento dell’intermedio primario ripercorrendo, in senso inverso, almeno un terzo del principale (ma può arrivare fino a due terzi).

È chiaro che le variazioni di prezzo nella direzione del trend principale sono molto più importante rispetto alle correzioni ed inoltre i movimenti intermedi principali sono molto più regolari e quindi si prestano meglio al trading. Viceversa, i movimenti in controtendenza, non sono facilmente comprensibili e spesso possono essere semplicemente delle pause che si concretizzano in aree di congestione. Per questo motivo spesso i falsi segnali dei trading system sono generati in corispondenza di queste fasi.

In conclusione, capire i cicli intermedi, aiuta a individuare i punti sensibili del mercato interpretandone le svolte e al tempo stesso permette di fare trading con profitto senza costi eccessivi di commissioni.

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