Interessi mutui in calo! Quale e come scegliere

(ANSA) – ROMA, 10 NOV – Il Libor a tre mesi, calcolato dalla British Bankers’ Association, e’ sceso oggi al 2,24% dal 2,29% di venerdi’, segnando un minimo dal 2004. Giu’ anche il tasso a un mese – all’1,54% dall’1,62% di venerdi’ – mentre quello overnight e’ leggermente salito, allo 0,35% dallo 0,33%. Intanto il differenziale Libor-OIS, che misura la scarsita’ di liquidita’ sui mercati interbancari, e’ sceso di sei punti base a 170, segnalando un ulteriore allentamento delle tensioni.

Il Libor (London interest bank offered rate) è il parametro con cui si indicizzano i mutui sul mercato bancario inglese. Abbiamo ripreso questa notizia non tanto per mostrare un ulteriore piccolo segnale di ripresa dell’economia mondiale, quanto per parlare dei mutui e di alcune considerazioni superficiali che si fanno in questo settore. Quella principale riguarda i mutui a tasso fisso o a tasso variabile. Le banche hanno trasformato la scelta del mutuo in una specie di investimenti sui mercati internazionali, infatti, sia che si scelga l’una o l’altra forma di mutuo si va incontro alla variazioni dei mercati mondiali. Il tasso variabile è soggetto a cicliche fluttuazioni (l’EURIBOR è l’indice di riferimento) e per questo bisogna ‘azzeccare’ il momento giusto. Altrettanto, in maniera indotta, si può dire per i mutui a tasso fisso perché si rischia, in alcuni periodi, di pagari tassi molto superiori ai tassi d’interesse correnti. Per questo motivo, anche per la scelta di un mutuo, è bene fare preventivamente un’analisi della situazione dei mercati.

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