Analisi tecnica dell’oro (18 febbraio)

Uno degli strumenti che utilizzano gli analisti per comprendere in anticipo i cicli dei mercati è l’andamento dell’oro. Per questo motivo andiamo ad analizzare l’impostazione tecnica del gold future quotato al mercato CBot di Chicago.

Osserviamo prima il grafico settimanale degli ultimi dieci anni.

Gold future weekly

Il trend principale iniziato a partire da settembre 2005, si è sviluppato formando tre legs: la prima molto ripida, la seconda molto meno pendente per concludersi con una ultima parte quasi verticale.

Abbiamo segnato con le frecce rosse l’interruzione della sequenza massimi-minimi e le conseguenti correzioni. Ci soffermiamo soprattutto sulla seconda. Il ritracciamento è stato molto profondo fino a ripercorrere quasi tutto il cammino dell’ultimo secondario del trend principale e, subito dopo, è ripreso un movimento ascendente con una pendenza simile al precedente e che ha quasi raggiunto i massimi assoluti.

Gold future day

Vediamo ora come il grafico giornaliero ci faccia notare la veloce accelerazione del prezzo che si muove rapidamente verso il livello del primo massimo ‘non riuscito’ del trend precedente.

Per  le prossime sedute bisogna aspettare di vedere che cosa succederà raggiunto questo primo massimo. Le possibilità possono essere di una pausa del movimento ascendente o la continuazione del movimento fino al massimo assoluto con una eventuale perforazione che indicherebbe chiaramente una ripresa del trend principale. A dire il vero questa ultima prospettiva non è usuale sui mercati perché l’andamento del trend principale era stato abbastanza regolare e il compiersi dei tre secondari, come da manuale, avrebbe fatto pensare ad un trend in esaurimento. Anche un ripiegamento di quasi il 100%, come quello della seconda correzione avrebbe fatto pensare più ad una inversione (o al massimo ad una pausa) piuttosto che ad una correzione.

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