Analisi indice Euribor
Oggi ci occupiamo dell’Euribor un indice di cui spesso non si capisce il significato. Più che una vera e propria analisi dal punto di vista tecnico cercheremo di capire le implicazioni macroeconomiche delle variazioni di questo indice partendo dall’osservazione del grafico. Utilizzeremo il grafico dell’Euribor future con scadenza a tre mesi quotato al Liffe.
Ricordiamo che il grafico va letto ‘al contrario’ rispetto alle percentuali che spesso si leggono sui giornali finanziari, cioè l’uptrend corrisponde ad una diminuzione percentuale e viceversa. Più precisamente le percentuali che leggiamo sono la ‘distanza’ del grafico dal valore cento.
Fatta questa doverosa premessa vediamo come l’indice sia passato, con un ripidissimo trend, dal 5,6% di Settembre all’attuale valore che si aggira attorno al 2%. Questi valori indicano il tasso d’interesse che si utilizza per la circolazione della moneta fra banche, quindi un crollo così repentino significa una scarsa fiducia nel reciproco credito tra gli istituti. Come mai?
Fino all’inizio dell’anno prima che scoppiasse con forza la crisi economica e finanziaria, le banche avevano a disposizione buoni quantitativi di denaro dovuti alla grande mole di credito, quello che ha messo in crisi il sistema è stata l’incertezza della riscossione dei crediti. Infatti proprio i mutui subprime (quindi un caso di mancata riscossione dei crediti) sono stata la scintilla di questa crisi. Questo ha fatto crollare la fiducia tra le banche e la diminuzione repentina della domanda di credito ha fatto scendere vertiginosamente i tassi(nel grafico si legga come il verticale uptrend).
A questo punto, con tassi interbancari così bassi, si aspetta che sia riattivi al più presto il sistema del credito interbancario in modo da garantire il credito agli utenti che è linfa vitale per l’economia delle medie e piccole aziende.
Altro aspetto da osservare è che l’indice euribor viene utilizzato per le variazioni percentuali dei muti a tasso variabile, quindi, come avevamo scritto alla fine dell’estate, chi ha contratto un mutuo di questo tipo dopo continui aumenti dellla rata la vedrà sostanzialmente diminuita.
