Sentenza Microsoft: un bene o un male?

Carlo Scarpa in un articolo comparso su ‘IL Sole 24 Ore online’ scrive:

….L’attacco a Microsoft fa bene ai consumatori? Sì, se prendiamo una prospettiva di breve periodo: date le tecnologie disponibili, meglio renderle di libero accesso. Sì, di nuovo, se consideriamo che fare più spazio ai concorrenti consenta di avere prezzi minori o di stimolare la qualità dei prodotti. Ma la risposta diventerebbe negativa, se questo significasse tarpare le ali alle innovazioni; e qui stanno le preoccupazioni….

Rispondo alla domanda posta nel suo articolo, però con la storia e i fatti.

Fino alla fine degli anni ’90 i ‘prodotti’ Microsoft erano windows 95 e windows 98. Ricordo ( perché li conservo) i giudizi dei tecnici su questi due sistemi così pieni di ‘bachi’ (così si chiamano in gergo) da essere definiti colabrodo; sistemi assolutamente instabili (ricordo come si era costretti a reinstallare il sistema ad ogni minimo problema); proprio in quel periodo Microsoft cominciò a percepire la concorrenza dell’open source cercando di fermarla a suon di battaglie legali (a volte anche grottesche: vedi doppio clic), di cui non si vedeva mai traccia sulla stampa (come mai?). I sistemi Linux già allora erano molto stabili e sicuri , magari un po complicati nell’utilizzo per l’utente, ma nessuno ne parlava. Fu proprio in quei momenti che Microsoft cominciò a lavorare ad Windows XP, sicuramente il migliore dei sistemi windows, dando vita ad un prodotto molto più stabile e sicuro.

L’open source favorisce chiaramente la continua innovazione, per il fatto che qualsiasi sviluppatore o tecnico o appassionato, che voglia dare il suo contributo lo può fare. Quindi si da la possibilità di migliorare il prodotto a tutta la comunità e con una maggiore trasparenza perché il codice sorgente é disponibile a tutti.

Parliamo della cosiddetta guerra dei browser. Quando iniziò, proprio alla fine degli anni ’90, Internet Explorer copriva oltre il 90% del mercato le briciole andavano a (Mozilla, Netscape ed altri) .
Oggi Internet Explorer non è più il browser di riferimento, anzi Microsoft cerca di migliorarlo scimmiottando Firefox: il browser open source nato da Mozilla.

Questo è tarpare le ali all’innovazione?

A voi l’ardua sentenza!

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9 Responses to “Sentenza Microsoft: un bene o un male?”

  1. leo Says:

    leggerà mai la tua risposta??

  2. Alex Palex Says:

    Articolo un po’ confuso e chiassoso. Secondo si mischiano aspetti diversi. Microsoft è stata ritenuta colpevole di aver abusato della posizione dominante. GNU/Linux è, a mio avviso e di DELL/Lenovo, utilizzabile sui desktop solo da pochi anni. Personalmente, non vedo cospirazionio mediatiche contro GNU/Linux ( almeno nessuna cospirazione riuscita ecco)
    Mi dispiace personalmente, ma oggi IE è ancora il browser più diffuso dappertutto. Certo speriamo solo fino ad oggi.
    Se poi intendevi dal punto di vista tecnologico, penso che sia il modello di sviluppo aperto particolarmente vantaggioso per Firefox.

  3. admin Says:

    leo on 20 settembre 2007 at 14:47 said:

    leggerà mai la tua risposta??

    Non ti preoccupare, per correttezza, ho inviato il link con la risposta anche alla sua e-mail.

  4. admin Says:

    Alex Palex on 20 settembre 2007 at 14:53 said:

    Articolo un po’ confuso e chiassoso. Secondo si mischiano aspetti diversi. Microsoft è stata ritenuta colpevole di aver abusato della posizione dominante. GNU/Linux è, a mio avviso e di DELL/Lenovo, utilizzabile sui desktop solo da pochi anni. Personalmente, non vedo cospirazionio mediatiche contro GNU/Linux ( almeno nessuna cospirazione riuscita ecco)
    Mi dispiace personalmente, ma oggi IE è ancora il browser più diffuso dappertutto. Certo speriamo solo fino ad oggi.
    Se poi intendevi dal punto di vista tecnologico, penso che sia il modello di sviluppo aperto particolarmente vantaggioso per Firefox.

    Non sono un esperto di informatica, quindi,probabilmente,quello che dici è vero. Però sono uno che si occupa di mercati e quello tutto mi sembra tranne che un mercato equilibrato,

  5. Alex Palex Says:

    Certo, è un mercato molto particolare dove, aziende importanti e storiche, negli ultimi vent’anni sono rimaste spesso a guardare Microsoft fare i miliardi. Esempi come SUN Microsystem, la stessa IBM, ce ne sono molte altre. Solo oggi, grazie alla comunità “libera” possono rimettersi in gioco e, entrare in concorrenza con Microsoft.
    Ci sono poi le aziende vedi Canonical, che grazie a prodotti come Ubuntu, stanno cominciando a fare i soldi.
    Questa sentenza non è che testimonia la debolezza di Microsoft, anzi, testimonia però che il mercato si sta aprendo piano,piano e le istituzioni vogliono così.
    Questa è la mia lettura.

  6. admin Says:

    Alex Palex on 20 settembre 2007 at 16:47 said:

    Certo, è un mercato molto particolare dove, aziende importanti e storiche, negli ultimi vent’anni sono rimaste spesso a guardare Microsoft fare i miliardi. Esempi come SUN Microsystem, la stessa IBM, ce ne sono molte altre. Solo oggi, grazie alla comunità “libera” possono rimettersi in gioco e, entrare in concorrenza con Microsoft.
    Ci sono poi le aziende vedi Canonical, che grazie a prodotti come Ubuntu, stanno cominciando a fare i soldi.
    Questa sentenza non è che testimonia la debolezza di Microsoft, anzi, testimonia però che il mercato si sta aprendo piano,piano e le istituzioni vogliono così.
    Questa è la mia lettura.

    Sono d’accordo con te. Il problema è che la gente, in generale, è poco disposta ai cambiamenti e per anni ha associato l’utilizzo del computer a Windows. Si dovrebbe cominciare a cambiare a partire dalle pubbliche amministrazioni almeno per risparmiare. E poi solo aumentando la ‘quota’ di open source si può cominciare a combattere la pirateria informatica.

  7. Alex Palex Says:

    Sono d’accordo decisamente sulle pubbliche amministrazioni ma, per quanto riguarda la pirateria lo si può considerare un gioco “vecchio come il mondo”. Microsoft in anni passati ha osteggiato pochino la pirateria, in “fase espansionistica”, oggi invece c’è da tirare su “le reti” e cercare di regolarizzare quante più licenze dopo aver raggiunto più del 90% del mercato OS. Ovviamente non c’è solo il mercato OS, però quasi sempre la pirateria in fase iniziale è tollerata, dopo diventa un problema.Purtroppo è sempre così

  8. anonimo Says:

    “Ma la risposta diventerebbe negativa, se questo significasse tarpare le ali alle innovazioni; e qui stanno le preoccupazioni…”
    Microsoft fa innovazione??!?!?

    “Gli asini volano” ecco, ho detto una cagata anche io.

  9. Lorenzo Says:

    L’opensource nelle pubbliche amministrazioni, nelle scuole, e biblioteche e università sarebbe un gran passo avanti…

    Leggete pure il seguente link sull’india che adotta l’opensource…

    http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2067910

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