Le… basi del trading
Viviamo in un’epoca in cui tutto ciò che è ‘nulla’ ha, paradossalmente, più valore: una vita virtuale (second life) ha più successo di una vita reale ( i bambini muoiono di fame nel mondo), un vestito griffato è più importante della storia di una persona, un furbo che riesce a ‘fregare’ gli altri è più ammirato di un onesto. Anche in tutto ciò che riguarda l’economia quello che fa notizia è il ‘nulla’.
In questi anni passati su internet a rovistare fra i vari siti economici, per cercare di capire come funziona questo strano mondo, mi sono imbattuto costantemente in guru che parlavano del nulla: pseudo-trader che fanno corsi per insegnare tutto ciò che non hanno mai fatto (il trading appunto), venditori di formule straordinarie per battere definitivamente il mercato; ma la cosa strabiliante è che questi venditori del nulla hanno grande successo e continuano a prendere in giro la maggior parte degli investitori. Ma allora cosa fare?
Cominciamo con un vecchio adagio siciliano: Non si va in paradiso con la scala. Cosa vuol dire? Qualsiasi attività si intraprenda darà risultati solo lavorando duro, studiando a fondo e, soprattutto, avendo coscienza di tutto ciò che si sta facendo.
Perché ancora il 90% della gente che mette soldi sul mercato perde soltanto soldi? Perché crede di diventare ricca con qualche clic…
Non siate seguaci del nulla non pensate che leggere un’analisi di questo o quell’altro titolo azionario sia più importante di una pagina di teoria, magari noiosa, ma che ci farà comprendere più a fondo le dinamiche dei mercati. Il trading sarà per voi vincente soltanto quando prenderete consapevolezza degli strumenti che volete utilizzare. Buttiamo giù dalla rupe i venditori del nulla che hanno l’unico scopo di lucrare sulla vostra buona fede!
agosto 6th, 2007 at 10:24
anche la vita reale può essere manipolata in modo tale da risultare virtuale a tutti gli effetti. Gli antichi chiamavano il nostro mondo la Maia , il regno dell’Illusione
agosto 6th, 2007 at 11:47
Sono d’accordo con te, ma il nostro compito è essere pienamente consapevoli di tutto ciò che facciamo.