I mercati trasparenti solo in Italia

” Il cancelliere tedesco, Angela Merkel, e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, premono sulla presidenza portoghese dell’Ue perchè promuova una maggiore trasparenza dei mercati finanziari. Merkel ha dichiarato che i due Paesi vogliono che il Portogallo sostenga un’iniziativa comune per aumentare la trasparenza dei mercati.”

Abbiamo ripreso questa notizia dell’agenzia REUTERS per farne un breve commento. Sembra, leggendo queste righe, che il problema della trasparenza dei mercati ci sia e, a quanto pare, per molti Paesi europei sia abbastanza grave.

L’unica nazione dove non si parla di questo è l’Italia! Il paese degli scandali finanziari, il paese dove i grandi finanzieri ‘per mestiere’ comprano e vendono aziende, il paese dove a dirigere i grandi gruppi vanno i manager che non puntano allo sviluppo, ma alle operazioni finanziarie. Per contro però, il ministro Padoa-Schioppa ( e vorrei sottolineare che il mio discorso non è assolutamente politico) propone di aumentare la tassazione delle rendite finanziarie così chi fa le grandi operazioni continua a farle, con la differenza che pagherebbe qualcosa in più al fisco e i piccoli risparmiatori che sostengono la nostra economia con i loro soldi vengono ulteriormente tassati sui già miseri interessi dei propri risparmi (bot, cct, fondi d’investimento …). È inutile che si diminuiscono le tassazioni sui conti correnti, l’italiano medio i soldi li investe in fondi (che sono gestiti con titoli ed azioni) e tiene il conto corrente per il denaro di pronto utilizzo.

Non risolviamo i problemi tartassiamo i piccoli risparmiatori!

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2 Responses to “I mercati trasparenti solo in Italia”

  1. Daniele Balboni Says:

    “l’italiano medio i soldi li investe in fondi (che sono gestiti con titoli ed azioni) e tiene il conto corrente per il denaro di pronto utilizzo.”

    Questa affermazione andrebbe corredata di qualche dato, che io non ho. Per esempio: la percentuale di risparmio nei conti correnti e la percentuale nei fondi; l’aliquota media, a livello europeo, con cui vengono tassate le rendite finanziarie( per un confronto ).

    Cordiali Saluti

    Daniele Balboni

  2. admin Says:

    Innanzitutto grazie per il garbato commento.Il problema del confronto fra le aliquote medie in Europa è l’Italia è artatamente capzioso. Perché? L’Italia è il Paese col debito pubblico più alto e noi sappiamo che abbiamo bisogno di”finanziare”questo debito con le emissioni dei titoli di stato. Se non avessimo una tassazione inferiore sarebbe veramente difficile per tanti risparmiatori affidarsi a questi strumenti finanziari col risultato di una ulteriore sofferenza per l’economia del paese. Per quanto riguarda le percentuali di denaro gestito con titoli di stato, il ministero del tesoro, nel 2006 parla di oltre il 70% dei risparmi complessivi. A questo aggiungi ciò che viene investito in azioni, opzioni e affini. Detto questo le commissioni sui conti trader e sulla maggior parte degli strumenti finanziari sono ampiamente più alte che negli USA e questo, noi trader, lo constatiamo quotidianamente.

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