ETF – come funzionano

Dopo l’introduzione a questo strumento, che abbiamo pubblicato ieri, oggi parliamo, in modo più razionale, del funzionamento degli ETF.

Negoziazione
Gli ETF sono quotati sul segmento MTF (Mercato Telematico dei Fondi) di Borsa Italiana, con le stesse modalità previste per le azioni. Il MTF, dedicato alla quotazione e alla compravendita, è organizzato in 2 Classi caratterizzate da differenti strumenti finanziari e da differenti modalità di negoziazione. Gli ETF rientrano nella prima classe, in cui la negoziazione avviene tra 9,30 e le 17,25 senza asta di apertura e asta di chiusura.

Liquidità
Per ogni ETF è previsto un supporto della liquidità. Cosa significa: debbono essere esposti i prezzi in acquisto e in vendita in maniera continuativa, secondo gli obblighi di quantità minima e di spread (differenza tra prezzo di acquisto e prezzo di vendita) massimo fissati da Borsa Italiana. Queste condizioni vengono garantite da un Market Maker che prende il nome di specialist.

Replica dell’indice di riferimento
Gli ETF sono composti da un paniere (basket) di azioni e il loro valore replica esattamente quello dell’indice di riferimento. Questa caratteristica è garantita dai Market Maker che possono effettuare arbitraggi tra il valore dell’ETF e quello delle azioni che lo compongono.

Trattamento fiscale
Dal punto di vista fiscale l’ETF è tassato come le azioni. Piu’ in generale, per gli ETF trattati in Italia, si dovrebbero distinguere fra quelli armonizzati e quelli non armonizzati. Gli ETF armonizzati Ue ed autorizzati alla vendita in Italia sono soggetti alla normale tassazione azionaria (12,5%). Gli ETF armonizzati Ue non autorizzati vengono tassati al 12,5% con obbligo di segnalazione sul modello Unico. Gli ETF non armonizzati come, ad esempio, quelli americani debbono essere dichiarati sul modello Unico e tassati in base all’IRPEF.

Gli ETF, sulla borsa italiana, sono garantiti dal fondo di garanzia dei contratti e dal fondo di liquidità.

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