Da Dow al Trading on Line [TradingFacile]

Trading on line: questa espressione ha tormentato le pagine dei giornali e la mente dei risparmiatori fin dalla fine degli anni Novanta. La storia dei mercati, invece, e quindi della borsa, è vecchia quanto l’uomo. Già ai tempi di Roma si parla di collegium mercatorum, riferendosi ad una borsa ante litteram, che si svolgeva periodicamente nella città. Nel Medio Evo è documentata la presenza di mercati, organizzati in modo molto simile, concettualmente, alle nostre borse. Anche fuori dal nostro continente si è sentita l’esigenza di dare vita a mercati organizzati e regolamentati; infatti, uno dei personaggi che è entrato nella storia dei mercati e degli investimenti è Muneisha Homma, un mercante che in Giappone nel ’700 inventò l’ormai famoso metodo delle candele giapponesi.

All’inizio del Novecento le borse sono regolarmente organizzate ed è proprio in questo periodo che nascono i miti dei grandi speculatori, personaggi avvolti da un’aura di leggenda, che hanno segnato la storia di Wall Street. Charles Dow è sicuramente il più importante fra questi, colui che è ormai comunemente ritenuto il padre dell’analisi tecnica e in un certo senso il primo a cercare di razionalizzare lo studio dei mercati. Passando per il leggendario Gann e tutti i vari personaggi che hanno fatto la storia della borsa, si è arrivati all’inizio del Terzo Millennio con l’avvento delle borse telematiche e del famigerato trading on line.

Ma cosa è la borsa? E, soprattutto, come funziona?

Siamo partiti, pur se velocemente, da lontano proprio per far vedere che non stiamo parlando di una diavoleria, anzi, di una esigenza che l’uomo ha sentito da sempre: la borsa è ‘un mercato’. Sì, proprio come il mercatino vicino casa, dove si va a contrattare sul prezzo della camicia vista e che vi è tanto piaciuta. Dirò di più: la borsa è ‘il mercato’. Perché ciò che si scambia sono ‘pezzi’ di società che quotidianamente operano nel cuore dell’economia di un Paese. I ‘pezzi’ di una società sono le azioni che vengono continuamente scambiate.

Ma, come si stabilisce un prezzo? Semplice: supponiamo che io voglia vendere delle vecchie figurine e che ci siano 3 persone che le vogliano acquistare. Dopo aver fatto le contrattazioni, vendo alcune figurine al primo acquirente per 1,5 €: in quel momento il prezzo, e quindi il valore di mercato delle figurine, sarà 1,5 €; le contrattazioni che si faranno con gli altri acquirenti partiranno proprio dal quel prezzo.

In termini più tecnici: ‘il prezzo nasce dalla mediazione continua fra domanda e offerta’.

Per questo motivo, la prima considerazione che dobbiamo fare è che nel momento in cui noi acquistiamo o vendiamo una sola azione, il prezzo a cui è avvenuta la transazione è il prezzo di mercato. Quindi, ricordiamolo sempre, i mercati non sono qualcosa ad di fuori di noi; ma, nel momento in cui facciamo una transazione, siamo diventati noi stessi parte attiva del mercato.

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