Capire i grafici a barre (2 barre)
Abbiamo visto, nel precedente articolo, come si possano valutare le spinte del mercato dalla semplice analisi di una singola barra. Oggi parleremo dello studio del rapporto fra due barre, limitatamente ai casi più interessanti.
Cominciamo col dire che nel rapporto fra due barre riveste particolare importanza il superamento di un minimo o di un massimo, questo è un chiaro segnale di forza: nella precedente seduta il mercato non ha avuto la forza di andare oltre un determinato livello, allora se oggi lo si supera significa che le spinte sono state maggiori. Tutte le strategie di trading basate sul momentum (la spinta del mercato) in qualche modo hanno a che fare col breakout di un estremo di una barra.
Il primo rapporto che analizziamo è quello fra il range delle due barre. Un caso particolare è dato dalle inside bar e dalle outside bar.
Le inside bar sono particolari barre il cui range è tutto incluso in quello della barra precedente. Il significato è chiaramente una contrazione della volatilità. Data la ciclicità di questa variabile (da più parti matematicamente dimostrata) spesso si utilizza l’idea che ad una contrazione di volatilità corrisponda una immediata esplosione del prezzo. Per questo motivo, in alcuni mercati, questo tipo di configurazione viene sfruttata per una strategia di trading ed è particolarmente redditizia. Addirittura Jeff Cooper ha costruito un pattern formato da due barre inside consecutive che prende appunto il nome di boomer di Jeff Cooper.
Le outside bar formano la configurazione esattamente opposta perchè la seconda barra ha un range che va sia al di sotto del minimo, che al di sopra del massimo. Queste barre rappresentano un inusitato aumento di volatilità spesso dovuto a forti azioni speculative. Esistono strategie che sfruttano le outside fra le quali una è stata messa a punto da Larry Williams.
Altro fatto importante nella valutazione del rapporto fra due barre è il gap. Si forma un gap quando c’è spazio tra il minimo di una barra e il massimo dell’altra. Il gap sicuramente rappresenta un eccesso del mercato che deve essere interpretato con molta attenzione. Apparentemente sembrerebbe un elemento di forte direzionalità, ma spesso, invece, è legato a forti azioni speculative e quindi, in questi casi, ha un forte potenziale d’inversione, tanto da creare il detto che tutti i gap tendono ad essere chiusi dal mercato. Come tutte le cose che riguardano il trading, queste affermazioni debbono essere valutate situazione per situazione e sicuramente non servono fattivamente per operare.
Queste descritte sono situazioni base che ciascun trader dovrebbe imparare a vedere sui grafici, anche se non serviranno, da sole, alla costruzione di una strategia di trading, sono un valido modo per capire cosa ci dice il mercato e per percepirne le dinamiche.
gennaio 16th, 2008 at 13:21
[...] sui massimi (quelle che Larry Williams chiama chiusure forti), notare la presenza di gap (vedi questo articolo per capire cosa sono i gap), e tutti i segnali grafici che danno indicazione di forte [...]