Analisi tecnica e analisi fondamentale

Le divisioni e le conseguenti “guerre di religione” sono la regola in qualsiasi campo vi siano interessi contrastanti. Il trading non fa eccezione. Per anni cattedratici seguaci dell’analisi fondamentale e seguaci dell’analisi tecnica si sono scontrati a colpi di dimostrazioni (…ma poi cosa dimostrano?…) sulla necessità di usare l’uno o l’altro strumento per analizzare correttamente il mercato.

In effetti i due modi di analizzare il mercato sono completamente differenti. L’analisi fondamentale si basa sullo studio di domanda ed offerta legata ai cosiddetti fondamentali, la struttura dei bilanci societari per quanto riguarda un’azienda quotata in borsa, la politica dei governi, i cicli stagionali, rumors (le notizie che dovrebbero influenzare il mercato). L’analisi tecnica, invece, si concentra sul prezzo e sulle sue variazioni dovute alle sensazioni che gli operatori sul mercato dimostrano di avere. In pratica dal grafico si cerca di capire come il mercato sta pensando e come sta reagendo alle continue fluttuazioni del prezzo.

È chiaro che l’approccio tecnico ad un primo impatto può sembrare meno scientifico e meno impegnativo: questa è una impressione sbagliata! Quello tecnico è semplicemente un approccio diverso che probabilmente si presta meglio ad un tipo di trading diverso. Viceversa questo alone di scientificità di cui è pregna l’analisi fondamentale ci convince poco, perché i mercati e la loro storia ci insegnano quanto siano difficili le previsioni e soprattutto quante cantonate si sono prese.

Molti operatori cercano di adoperare i due modi di affrontare il mercato in modo complementare, a noi sembra una cosa possibile e soprattutto molto intelligente, anche se crediamo che per il trading che preferiamo (quello di breve termine) sia più adatto l’approccio tecnico o meglio ancora l’analisi dei pattern.

In questo sito ci occuperemo quasi in modo esclusivo di analisi tecnica e dei pattern non perché riteniamo che l’approccio fondamentale sia sbagliato ma semplicemente perché ci troviamo più a nostro agio con l’analisi tecnica.

Leave a Reply